PROTOCOLLO DI INTESA DEL COORDINAMENTO REGIONALE DELLE RETI ASSOCIATIVE PROVINCIALI DEDICATE ALL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

PREMESSO

  • che in ciascun ambito territoriale delle ex ASL di Lombardia numerose Associazioni di tutela delle persone con fragilità appartenenti all’area della disabilità, della terza età, della salute mentale e delle dipendenze hanno scelto di condividere analoghe finalità culturali e operative e, a tal fine, si sono già impegnate ad operare congiuntamente in modalità di “RETE”, una per provincia, fatta salva la città metropolitana, per sviluppare un’azione di infrastrutturazione sociale stabile nei rispettivi territori e si sono già dedicate al tema della protezione giuridica delle persone fragili attraverso l’istituto dell’Amministrazione di sostegno;
  • che tali “RETI ASSOCIATIVE” hanno dal 2010 ritenuto di proseguire l’esperienza avviata con il Progetto regionale ADS concluso nel dicembre 2012 e di consolidare la propria azione divulgativa e formativa in materia di Amministrazione di Sostegno, confermando l’insieme delle azioni di accompagnamento alle famiglie nei percorsi di protezione giuridica e quelle di reperimento, formazione e sostegno dei volontari dedicati alle attività di Sportello ovvero candidati alla nomina di Amministratore di Sostegno;
  • che tali “RETI ASSOCIATIVE” hanno altresì condiviso la volontà di agire in forma sussidiaria con l’insieme delle Istituzioni pubbliche e le organizzazioni private che concorrano al perseguimento delle finalità proprie introdotte nell’ordinamento con la Legge 6 del 2004 in materia di Amministrazione di Sostegno;

-  che tali “RETI ASSOCIATIVE” hanno contribuito a trasformare la percezione della protezione giuridica in Lombardia, generando innovazione e qualità di carattere permanente che si caratterizzano per:

  • aver dato voce, attraverso un’opera costante di comunicazione e sensibilizzazione, ad un’esigenza di cambiamento espressa da una società civile che rivendica il “diritto ad avere diritti”;
  • aver mostrato, in un tempo di crisi, la capacità di intercettare e leggere un bisogno/desiderio dei cittadini, non ancora compiutamente espresso e per questo ignorato, sottovalutato perché non visibile;
  • aver interpretato ed intrecciato positivamente, in sincronia su tutto il territorio lombardo, i principi di sussidiarietà orizzontale e verticale, creando una circolarità collaborativa tesa a rendere possibile un sistema regionale pubblico/privato per la protezione giuridica avendo al centro le persone e il loro “diritto ad avere diritti”;
  • avere formato un volontariato fortemente motivato che, resosi competente, è divenuto sia preziosa risorsa nel sostenere famiglie e persone fragili, che protagonista nella definizione di nuove modalità di rapporto tra amministrazioni pubbliche e cittadini;
  • che tali “RETI ASSOCIATIVE” hanno altresì ritenuto opportuno di dare vita ad un apposito COORDINAMENTO REGIONALE DELLE STESSE RETI ASSOCIATIVE LOCALI per assicurare:
  1. una coordinata diffusione delle esperienze e scambio delle numerose buone prassi conseguite,
  2. una coordinata azione di sostegno per il consolidamento delle attività proprie delle reti locali e per il rafforzamento dei rapporti sussidiari con le Istituzioni locali e regionali in materia di AdS,
  3. una coordinata attività di comunicazione tra le singole Reti, il complesso delle attività, i rispettivi territori e più in generale l’intero ambito regionale per conseguire un progressivo incremento della conoscenza, delle sensibilità, dei valori e della cultura della protezione giuridica per le persone fragili .

-     che le Reti associative di sono seguito denominate:

  1. Coordinamento Liberi Legami di Bergamo
  1. Coordinamento AdS Brescia
  1. Coordinamento Per una nuova cultura dei Diritti di Cremona
  1. APS Vicini alla Persona di Como
  1. Coordinamento AdS del Lodigiano di Lodi
  1. OdV Auxilia di Mantova
  1. Coordinamento Insieme a Sostegno di Milano (ex Milano)
  1. Coordinamento Porte sempre aperte di Garbagnate (ex Milano 1)
  1. Coordinamento Insieme si fa di Rozzano (ex Milano 2)
  1. Coordinamento Fianco a Fianco di Monza e Brianza
  1. Coordinamento Una rete di sostegno alla fragilità di Lecco
  1. Coordinamento l’Incontro di Sondrio
  1. Coordinamento Varese AdS di Varese
  • che le surriferite organizzazioni in forma di RETE prevedono interventi di promozione sociale, assistenza, sostegno e cura di persone a vario titolo considerate “fragili” e che ciascuna di esse è impegnata, secondo le proprie specifiche identità e caratteristiche, a perseguire i seguenti generali obiettivi:
  • tutelare e difendere i diritti delle persone con fragilità nel rispetto del loro progetto di vita
  • facilitare, ove possibile, tramite la nomina dell’amministratore di sostegno, la permanenza delle persone “fragili”  nel proprio contesto abituale, famigliare e sociale
  • intervenire direttamente con iniziative di sensibilizzazione promozionali e culturali
  • che dette organizzazioni in forma di RETE hanno quale fine indiretto e conseguente della propria attività lo scopo generale di perseguire la promozione e lo sviluppo della comunità in cui operano e che, in questo ambito, può essere a pieno titolo ricompresa la promozione e lo sviluppo della protezione giuridica delle persone fragili appartenenti alla comunità del proprio territorio;
  • che il sostegno alle persone “fragili” può attuarsi mediante collaborazioni tra enti pubblici e organizzazioni del privato sociale, secondo programmi, attività, modalità e intese da ciascuna Rete sottoscritte e regolamentate,
  • che si è resa necessaria l’adozione da parte di ciascuna Rete locale di un proprio atto formale di adesione al COORDINAMENTO REGIONALE DELLE RETI ASSOCIATIVE LOCALI con l’impegno ad assumere fattivamente una modalità integrata e mutualistica di lavoro regolata dal presente Protocollo di Intesa e dal Codice Etico delle reti Associative Lombarde per l’AdS.

CONSIDERATO

che le organizzazioni di Rete indicate in premessa:

  • conoscono e condividono reciprocamente i rispettivi scopi, identità, funzioni e impegni in materia di diffusione dell’Amministrazione di Sostegno,
  • condividono la necessità, lo spirito, le funzioni, le strategie, gli obiettivi e le attività previste dal COORDINAMENTO REGIONALE DELLE RETI ASSOCIATIVE LOCALI in materia di diffusione della cultura sull’Amministrazione di Sostegno e per la nascita di moderno ed efficace sistema di Protezione giuridica per l’insieme e per ciascuno dei territori lombardi,

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Art. 1 – Intesa

 

Le organizzazioni già indicate in premessa e qui considerate integralmente nominate, sottoscrivono  la presente intesa e dichiarano di perseguire il medesimo fine per lo sviluppo di un sistema coordinato a livello regionale lombardo di protezione giuridica delle persone fragili

Art. 2 - Coordinamento Regionale delle Reti locali ADS

Le organizzazioni, di cui all’art. 1, hanno costituito sul territorio lombardo il Coordinamento regionale delle Reti associative locali impegnate in materia di Amministrazione di Sostegno delle persone fragili.

A tal fine condividono i principi ispiratori di una cittadinanza attiva capace di animare le proprie comunità, si impegnano a diffondere i valori e le esperienze del volontariato, credono nella progressiva azione di crescita culturale affinchè “l’attenzione alla persona” costituisca stile di vita per ciascuno e impegno comunitario in particolare verso le persone fragili. 

Si impegnano a garantire la continuità di un’unica rappresentanza provinciale, ad eccezione del territorio della città metropolitana.

Ogni cambiamento della rete associativa di rappresentanza provinciale dovrà essere formalizzata e comunicata per iscritto al Comitato di Pilotaggio Regionale.

Art. 3 - Attività

 

Il Coordinamento regionale lombardo delle reti ADS si impegna a svolgere la sua precipua azione di promozione, indirizzo, sostegno e accompagnamento regionale e locale nell’ambito delle seguenti finalità di qualificazione delle Reti ADS locali e delle politiche a favore dell’ADS, affinchè in particolare sia:

·        stimolata l’interlocuzione con le Istituzioni di rilievo regionale, in primis Regione Lombardia, per favorire una sussidiaria azione di promozione e indirizzo capace di consolidare conoscenza e diffusione dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno,   ·         divulgata la cultura della Protezione Giuridica nella società e  promossa “l’attenzione alla persona” come  stile di vita in particolare verso le persone fragili;·         proseguita l’azione di crescita delle competenze delle famiglie, dei volontari, degli operatori dei servizi e supportata la capacità delle Reti di comunicare le attività nei territori e tra i territori lombardi,·         potenziata la capacità delle Reti nell’ottenere risorse economiche e strumentali per il proprio funzionamento e sviluppo,·         limitato il ricorrente ricorso delle nomine istituzionale da parte dei GT e maggiormente utilizzata la conoscenza, la competenza e il ruolo delle famiglie e dei volontari ADS, ·         consolidato il rapporto con le istituzioni locali, in primis con l’UPG, e definito lo spirito dell’azione sussidiaria per un efficace sistema della protezione giuridica locale,·         favorita la ricerca, la  sinergia, la diffusione dei modelli e delle buone prassi e a tal fine sostenuta la comunicazione tra Reti e Istituzioni locali e regionali per il rafforzamento progressivo del sistema di PG.

Art. 4 - Modalità operativa

 

Le organizzazioni di cui all’art. 1 si impegnano ad operare congiuntamente in modalità di “COORDINAMENTO REGIONALE DELLE RETI ASSOCIATIVE” per sviluppare un’azione stabile e radicata sul territorio lombardo e impegnata sul tema della protezione giuridica delle persone fragili.

Le organizzazioni di cui all’art. 1 si impegnano a sostenere individualmente le azioni che nell’ambito della conduzione del COORDINAMENTO REGIONALE DELLE RETI ASSOCIATIVE sarà ritenuto opportuno demandare a ciascuna e, a tale scopo, stabiliscono di accogliere la possibile definizione di compiti e di ruoli operativi così da rendere visibile la gestione collegiale e la personale responsabilità delle reti Locali ADS.

Art. 5 - Assemblea delle Reti locali ADS

 

La Reti locali ADS aderenti al presente Protocollo di Intesa si impegnano a dar vita ad un’apposita Assemblea delle Reti stesse da convocare almeno 1 volta all’anno, sotto forma di seminario aperto a tutte le associazioni delle reti lombarde, su temi generali inerenti l’Amministrazione di Sostegno.

Art. 6 – Comitato di Pilotaggio

 

Viene istituito un Comitato di Pilotaggio composto da 1 rappresentante di ogni rete locale, per la durata di un triennio, con compiti di indirizzo, controllo e poteri deliberativi e operativi.

Il Comitato  si riunisce periodicamente, almeno 4 volte all’anno, allo scopo di:

  1. Favorire la conoscenza reciproca e lo scambio di buone prassi
  2. convocare l’ASSEMBLEA DELLE RETI LOCALI ADS
  3. formulare ricerche, progetti, attività da condividere con le Reti locali e assumere le conseguenti decisioni,
  4. avvalersi di uno o più referenti o consulenti operativi cui demandare compiti esecutivi delle azioni previste dal Coordinamento ;
  5. promuovere intese e convenzioni che potranno derivare,
  6. programmare attività per reperire finanziamenti utili a perseguire gli obiettivi del Coordinamento regionale,
  7. demandare alle singole organizzazioni di Rete una o più attività quando ritenuto opportuno,
  8. elaborare proposte per accedere ai finanziamenti previsti dalle norme vigenti chiedere e ottenere sponsorizzazioni e sostegni privati e promuovere ogni utile iniziativa di autofinanziamento.

       Art. 7 – Portavoce del Coordinamento Regionale e loro funzioni

Il Comitato di Pilotaggio nomina al suo interno 3 portavoce, che rimarranno in carica tre anni, con i seguenti compiti operativi e di rappresentanza della Rete Lombarda:

  1. intrattenere rapporti con le Istituzioni pubbliche e Organizzazioni del privato sociale
  2. Affiancare il Forum del terzo Settore Regionale nei rapporti con Regione Lombardia in rappresentanza della Rete Regionale.
  3. comunicare a tutte le Reti Locali le decisioni e le scelte strategiche deliberate
  4. garantire unitariamente la gestione amministrativa e contabile, l’acquisto di beni e strumenti necessari, eventuali incarichi a personale e collaboratori, affidando i compiti operativi ad una Associazione giuridicamente costituita facente parte della Rete Lombarda.

Art. 8 - Validità dell’intesa

 

Dalla data della sottoscrizione e fino al 31 dicembre 2022.

Per gli anni  successivi: si intende tacitamente rinnovata di anno in anno dal 1° gennaio al 31 dicembre salvo disdetta individuale delle singole organizzazioni di Rete locale da darsi tre mesi prima della scadenza naturale.

Milano    ………….……..

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